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NFSNetwork.it all'anteprima di Need for Speed: Undercover
Questo articolo è stato scritto in esclusiva per NFSNetwork.it da El Presy

Si prega quindi di non copiare nè in parte nè completamente il suddetto testo ma di fornire, in caso, il link a questa pagina!

NFSNetwork.it è sulla scena da ormai 5 anni e quel lontano 10 Gennaio 2004 mai avremmo creduto di avere in futuro la possibilità di scrivere un articolo come quello che vi apprestate a leggere. Dopo anni di lavoro e dedizione abbiamo finalmente avuto la possibilità di partecipare all'EA Press Tour, convegno di presentazione alla stampa del settore dei nuovi titoli in sviluppo targati Electronic Arts.
E' stata dura mantenere il segreto ma finalmente è giunta l'ora di dirvi cosa abbiamo visto quel giorno nella sede EA Italia.

25 Settembre 2008, Milano - Dopo una sveglia all'alba (nel vero senso della parola) ed un noiosissimo viaggio in treno, giungiamo finalmente nel capoluogo lombardo pronti a coronare un sogno. Ma non dilunghiamoci oltre con sentimentalismi e veniamo alla descrizione dell'EA Press Tour.
Entrati nella sala adibita alla presentazione prendiamo i nostri posti e ci guardiamo intorno: insieme a noi erano presenti numerosi esponenti delle maggiori testate (cartacee e non) specializzate del settore. Dopo la presentazione di altri due titoli in sviluppo sempre presso EA BlackBox (che non tratteremo in questo articolo perchè non inerenti al mondo di Need for Speed), giunge finalmente il momento di parlare del nuovissimo Need for Speed:Undercover.
Il nostro relatore è niente meno che Jesse Abney, produttore di NFS Undercover giunto direttamente da Vancouver per illustrarci tutte le novità che ci aspettano questo novembre.

EA Press Tour - Jesse Abney


NFS Undercover, questo sconosciuto
Iniziamo subito con una presentazione di rito. NFS Undercover è il nuovo titolo del franchise Need for Speed, in uscita nei negozi italiani questo 21 Novembre. Il gioco è il risultato di una lunga esperienza tecnica maturata negli ultimi 6 anni con i precedenti titoli della serie e si pone l'obiettivo di imporsi come degno successore dell'ormai passato NFS Most Wanted.
Mettendo parzialmente da parte gli ultimi due titoli, Carbon e Pro Street, ritornano con forza l'ambientazione alle prime luci del mattino, la polizia e l'illegalità. Ma Undercover non vuole essere un semplice sequel -- ed è per questo che non è stato chiamato Most Wanted 2, come ci ha spiegato Jesse. L'obiettivo che si sono prefissati quest'anno è di ricreare un vero e proprio film d'azione interattivo, dove il giocatore può provare l'adrenalina di compiere tutte quelle azioni hollywoodiane che nella realtà di tutti i giorni non si protrebbero fare. E il modo migliore per raggiungere questo scopo è stato quello di ingaggiare un cast hollywoodiano di tutto rispetto, con attori del calibro di Maggie Q -- famosa per film come Mission Impossible III o Die Hard.

C'era una volta...
Come Jesse ha sottolineato molte volte, uno dei punti forti di NFS Undercover sarà la storia. Questa volta indosseremo i panni di un agente di polizia appena arruolato per un unico scopo: infiltrarsi all'interno delle bande di street-racers che affliggono la città e distruggerle dall'interno. Per poter raggiungere il nostro obiettivo finale dovremo prima guadagnarci il rispetto della banda e per farlo sarà necessario compiere missioni come consegne, furti d'auto ed altro ancora.
Tutti i fatti sono ambientati nella Tri-City Bay, una fittizia baia americana suddivisa in 4 città: Palm Harbor, Port Crescent, Sunset Hills e Gold Coast Mountains. Ognuna di queste aree è caratterizzata da un suo stile che la distingue da tutte le altre.
Tutte queste aree sono inoltre collegate da un grosso anello autostradale costantemente intasato dal traffico, che sarà teatro della nuovissima modalità Highway Battle (ne parleremo in seguito). Anche se la novità del gioco è proprio l'autostrada, non sono state tralasciate le singole città che saranno piene di strade e vicoletti da percorrere con la nostra auto.

EA Press Tour - Highway Battle 1 EA Press Tour - Sprint


Mi sembra di stare al cinema
Come già detto in precedenza, la storia non è più qualcosa di superfluo ma è la vera colonna portante del gioco. Per questo le scene del gioco sono state curate in un modo quasi maniacale, utilizzando tutte le tecniche e le attrezzature di Hollywood. A differenza dei precedenti titoli, questa volta vedremo delle sequenze di intermezzo con attori veri ed effetti di post-produzione per migliorarne la resa.
A questo punto sono stati proiettati due esempi di quello che ci aspetta e posso assicurarvi con certezza che quelle di prima non erano soltanto parole a vuoto.

Piloti, accendete i motori
Dopo tante parole arriviamo finalmente alla dimostrazione vera e propria del gioco. Come premessa iniziale va detto che la versione che abbiamo visto (e provato!) era in stato pre-alpha. Per chi non fosse pratico con i termini, significa una versione del codice allo stato embrionale e per render meglio l'idea, un gioco deve passare nelle seguenti fasi prima di dichiarasi concluso: pre-alpha, alpha, beta, release candidate, final version. Molte funzioni non erano quindi ancora disponibili ed altre invece da ritoccare, ma le basi viste erano più che sostanziose. La prima immagine che ci si è parata davanti è stata una Audi RS4 arancione parcheggiata lungo una strada costiera. Pochi secondi dopo ecco il rombo del motore risuonare all'interno della stanza.
La prima novità mostrata è stata il nuovo motore che gestisce la fisica dell'auto: l'Heroic Driving Engine (HDE). Questo nuovo motore, che purtroppo al momento della dimostrazione non era ancora completo, permetterà al giocatore di far eseguire alla sua auto tutte quelle azioni che si vedono normalmente nei film hollywoodiani. Ad esempio, come ci ha subito mostrato, è diventato molto più semplice effettuare curve a gomito, inversioni a 180° e perfino giri a 360°.
Ma oltre a facilitare i controlli dell'auto (mantenendo però una fedeltà col mondo reale), il nuovo sistema implementa una nuova gestione della telecamera. A differenza dei titoli precedenti dove la visuale era costantemente attaccata al retro dell'auto, in Undercover è disposta in modo da essere indipendente dalla vettura. Si ha così una sorta di telecamera in terza persona che diventa estremamente utile nelle azioni sopracitate -- ad esempio facendo un burnout a 360° la telecamera rimarrà libera ad inquadrare l'auto senza rimanere costantemente attaccata al suo retrotreno. Proprio come se stessimo vedendo un film!
Ma le funzionalità dell'HDE non si limitano qui. Sono infatti disponibili delle "combinazioni di tasti" (se così si posson chiamare) che permettono al motore fisico di capire che stiamo richiedendo un'azione particolare. Quella che ci ha mostrato Jesse l'abbiamo soprannominata "retromarcia veloce" e consiste nel premere rapidamente due volte il tasto del freno: in questo modo l'HDE è in grado di capire che vogliamo invertire velocemente la nostra direzione e, con una rapida scalata di marce degna del migliore pilota di Formula 1, ci ritroviamo a sgommare a tutta velocità con la retro inserita. A questo punto possiamo dare una decisa sterzata e, sempre grazie all'HDE, troveremo la macchina girata di 180° pronti a ripartire a tutta velocità nella direzione contraria. Una mossa davvero utile da sfoderare quando siamo accerchiati e vogliamo sorprendere i poliziotti intorno a noi. Per gli amanti del drift abbiamo invece una sorpresa. Purtroppo non ci saranno gare di sbandata, tuttavia potrete dilettarvi nella vostra specialità preferita durante tutto il corso della modalità libera. I ragazzi di BlackBox hanno infatti perfezionato il freno a mano delle vetture ed ora, oltre ad avere il solito comportamento dei titoli precedenti, permetterà di mettere l'auto di traverso per derapare a nostro piacimento. Per concludere il discorso sul motore fisico, Jesse ci ha fatto notare come abbiano fatto tesoro dell'esperienza fatta per creare il motore fisico di Pro Street e siano riusciti a ricreare una gestione della fisica che permette una guida divertente e molto reattiva, senza trascurare però le leggi fisiche che governano ogni comportamento dell'auto. Per rendere l'idea di quanto lavoro è stato fatto sulla fisica di gioco basti pensare che durante il cambio delle marce le sospensioni dell'auto si contraggono/allungano risentendo del cambio di coppia che ha subito la macchina.

EA Press Tour - Free-Roaming EA Press Tour - SpeedBreaker


Voglio andare velocissimo
Una delle nuove modalità che incontreremo in Undercover è la Highway Battle, un duello 1 contro 1 in autostrada senza esclusioni di colpi. La gara non ha una fine, ma per vincere è necessario distanziare l'avversario di 1000 piedi. Anche se a primo avviso potrebbe sembrare una passeggiata, la difficoltà della modalità sta nel traffico che incontreremo lungo l'autostrada. Urtando infatti le vetture a bassa velocità subiremo una penalizzazione temporanea della manovrabilità della macchina, ma se ci va male e ne centriamo una ad alta velocità la nostra corsa finirà all'istante -- un pò come accadeva nelle gare Sparo di NFS Most Wanted. L'intelligenza del traffico è stata notevolmente incrementata rispetto agli anni precedenti ed ora è in grado di reagire in molti modi diversi agli eventi esterni -- ad esempio la nostra velocità, il nostro modo di guidare o la polizia che ci insegue. In questo modo ogni volta che proveremo una stessa gara, il traffico reagirà in modo sempre diverso e non prestabilito rendendo quindi ogni prova una esperienza unica! Ma una delle cose che più ci ha colpito è stato l'incredibile senso di velocità che riesce a dare questa modalità. Mentre Jesse guidava la sua BMW M3 era da notare come effettivamente si avesse l'idea di andare ad una folle velocità, zigzagando nel traffico mattutino dell'autostrada.

EA Press Tour - Highway Battle 2 EA Press Tour - Highway Battle 3


Fermo! Sei in arresto
La polizia è tornata e questa è volta è più aggressiva che mai. La sua intelligenza artificiale è stata infatti migliorata rispetto ai tempi di Most Wanted, permettendo ai poliziotti di comportarsi in un modo più realistico reagendo alle nostre azioni con cooperazione -- basta un attimo di distrazione e potremo trovarci accerchiati in una morsa senza via d'uscita! Prendendo sempre a paragone il caro e vecchio Most Wanted, la presenza di pattuglie sulle strade di Tri-City è notevolmente aumentata e qualche voltà può diventare addirittura fastidiosa. Ne sa qualcosa Jesse che, durante la dimostrazione del free-roaming, ha dovuto seminare più volte le pattuglie di passaggio infastidite dalla sua guida spericolata.
Procedendo con la carriera l'aggressività ed i mezzi della polizia evolveranno di conseguenza, rendendoci la vita sempre più difficile -- se all'inizio dovremo affrontare semplici volanti, le cose si complicheranno quando arriveranno SUV ed elicotteri. Le uniche armi che potremo utilizzare saranno le mosse dell'HDE -- molto utili per schivare eventuali blocchi o collisioni -- e gli Spezza-Inseguimento. Per chi non ha mai giocato a Most Wanted, con Spezza-Inseguimento si intendono delle locazioni particolari che, se urtate, sono in grado di provocare particolari eventi in grado di travolgere gli inseguitori (nella dimostrazione era ad esempio presente un traliccio elettrico da scaraventare a terra).
Molti di voi si staranno chiedendo: ma come mai ci inseguono se siamo noi stessi degli agenti? Beh, abbiamo posto la stessa domanda a Jesse e la risposta è stata alquanto banale. In quanto agenti sotto copertura la nostra identità è tenuta strettamente nascosta -- in tutto il distretto di Tri-City solo i nostri due mandanti, Chase Linh (interpretata da Maggie Q) e Jack Keller, sanno chi siamo -- e per questo agli occhi dei comuni agenti sembreremo dei semplici criminali da fermare. E proprio per tali verremo trattati in caso di arresto! Nella malaugurata ipotesi infatti che riescano a fermarci, verrà avviato un filmato rappresentate l'arresto e posso assicurarvi che non verremo trattati con i guanti di seta: braccati come volpi durante la tipica caccia inglese, verremo aggrediti da una dozzina di poliziotti desiderosi di vederci faccia a terra e con le manette ai polsi.

EA Press Tour - Nissan GTR EA Press Tour - Polizia


Potresti fare qualcosa per me
In Undercover questa volta non dovremo semplicemente correre senza scopo su improvvisati percorsi cittadini, ma potremo venire incaricati di portar a termine veri e propri lavoretti. Questi ci permetteranno di aumentare la stima che nutrono per noi i capi delle bande in cui infiltrarci.
Ma per spiegare meglio di cosa si tratta, abbiamo assistito ad una delle missioni che dovremo svolgere per conto di uno dei capi banda: il furto di una Nissan GTR della polizia. Dopo una breve sequenza introduttiva alla missione in cui assistiamo al furto dell'auto, ha inizio la prova. Inseguiti dall'intero distretto di polizia dobbiamo cercare di seminare gli inseguitori e portare la GTR sana e salva al rifugio del nostro capo. La difficoltà di questa modalità non è seminare i poliziotti -- basta infatti utilizzare lo Spezza-Inseguimento vicino al punto di partenza e premere un pò sull'acceleratore -- ma riuscire a portare l'auto senza troppi graffi. Avremo infatti in alto a destra un indicatore dei danni subiti e, per superare la missione, dovremo cercare di mantenere l'auto in condizioni accettabili.

EA Press Tour - Introduzione missione EA Press Tour - A bordo della GTR


Anche l'occhio vuole la sua parte
Una delle cose su cui Jesse si è soffermato di più è l'aspetto estetico della nuova interfaccia di Undercover. La filosofia di quest'anno è stata di creare qualcosa di molto semplice ma allo stesso tempo gradevole alla vista e con tutte le opzioni fondamentali. Abbiamo così un HUD in gioco di un azzurro elettrico che racchiude al suo interno tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno: tachimetro, minimappa dinamica, livello di sospetto, carica del NOS e dello Speed Breaker. Il menù di gioco invece assume un'aria molto sobria e seriosa con effetti di luci e trasparenze, che lasciano intravedere la scena di gioco interrotta. Una novità infatti di Undercover è che il menù principale è accessibile direttamente durante le azioni di gioco. Questo permette di mettere in pausa il gioco attuale, accedere alle opzioni che vogliamo (ad esempio le opzioni del gioco oppure il nostro garage) e, quando terminato, ritornare direttamente al punto in cui ci eravamo interroti senza dover ripercorrere un numero infinito di schede e caricamenti come in passato. Girovagando tra le opzioni, alcune hanno attirato la nostra attenzione: Cars, GPS Map, Wheelman Skills e Photomode. Iniziamo con "Cars", punto di accesso al nostro garage personale dove poter elaborare le nostre auto. Al momento della presentazione non è stato possibile entrare troppo nei dettagli, tuttavia Jesse ci ha assicurato che saranno presenti numerosi pezzi da montare sulla nostra vettura -- ad esempio cofani, spoiler ed altro ancora -- da modificare poi con il sistema Autosculpt già visto in Carbon e Pro Street. Una delle cose che abbiamo potuto però vedere è stato il nuovo sistema di verniciatura introdotto in Undercover: le combinazioni che potremo applicare sulla nostra vettura saranno quasi infinite e potremo finalmente verniciare i singoli pezzi della carrozzeria. Prima di passare alle altre sezioni dei menù, non possiamo non commentare il nuovo aspetto grafico del garage. Anche se di per sè molto semplice, la resa grafica è assolutamente superba: la macchina, posta al centro della scena prevalentemente buia, viene illuminata da un fascio di luce che penetra dalla stretta apertura alle sue spalle, esaltandone le forme. Veniamo ora a "GPS Map" che, come è ovvio intuire, presenta l'intera mappa di Tri-City con tutti gli eventi disponibili a cui partecipare. La scheda "Wheelman Skills" è invece un'ulteriore novità di Undercover e per questo preferisco parlarne più approfonditamente nel paragrafo successivo. Per finire "Photomode" permette di entrare in modalità fotografica per scattare fotografie della propria vettura da caricare poi sul web. Ci è stato assicurato che quest'anno la funzionalità sarà strettamente correlata al sito ufficiale www.needforspeed.com e offrirà caratteristiche uniche rispetto al passato.

EA Press Tour - Elabora auto EA Press Tour - Mappa di Tri-City


Non si finisce mai di imparare
Come accennato poco prima, una delle maggiori novità che incontreremo in Undercover è il "Wheelman Skills", letteralmente "Abilità del Pilota", cioè un sistema di statistiche del giocatore che influenzano le prestazioni finali della sua auto. Analogamente ad un gioco di ruolo in cui possiamo far crescere il nostro alterego virtuale, in Undercover potremo migliorare la resa della nostra auto aumentando le nostre abilità -- come ad esempio Motore, Trasmissione, Frenata ed altro ancora. Ma come è possibile fare tutto ciò? E' molto semplice. Ogni gara in NFS Undercover presenta due obiettivi: il primo serve a completare l'evento, mentre il secondo -- molto più difficile del primo -- permette di dominare la gara (un pò come succedeva in Pro Street). Ogni qual volta che domineremo un evento riceveremo in cambio dei bonus tra cui punti aggiuntivi per migliorare le nostre abilità. Incuriosito dalla novità ho chiesto a Jesse maggiori delucidazioni, scoprendo così che la crescita sarà lineare e non bilanciata. Ciò vuol dire che potremo incrementare tutte le nostre abilità fino ad un massimo di 100%, senza che una di esse vada a penalizzare l'incremento di un'altra. Inoltre queste abilità associate al nostro profilo influenzeranno sia la modalità carriera sia le gare online contro altri giocatori.

Considerazioni personali di El Presy
Di certo non poteva mancare la prova personale del gioco ed eccovi un mio breve resoconto.
Non appena ho preso in mano il joypad, la cosa che mi ha stupito di più è stata la facilità con cui è possibile imparare a guidare l'auto, che risponde sempre in modo veloce e fedele ai comandi impartiti. Lo stile di guida ha un'impronta prevalentemente arcade, anche se non si limita ad essere quel semplice sinistra-destra-accelera della maggior parte dei giochi di questo genere, e permette di dare libero sfogo al divertimento e alle velocità più sfrenate. Dopo un breve giretto in free-roaming per impratichirmi con i tasti, la prima modalità che ho provato è stata la Highway Battle. Come da aspettative è una gara adrenalinica e veramente veloce -- a volte fin troppo! Anche se la M3 che guidavo non era una delle più veloci del gioco, spesso ho perso la cognizione di cosa stessi realmente facendo affidandomi più che altro alla buona sorte nella speranza che mi guidasse correttamente tra le auto! Ma questo non è affatto da considerarsi un difetto, visto che il divertimeto è stato notevole. E' giunto quindi il momento della missione e la relativa prima esperienza con la polizia. La manovrabilità della GTR era totalmente differente da quella della M3 e, a dir la verità, mi son più che altro divertito a schiantare le altre auto piuttosto che giungere al rifugio! Insomma, un colpo qua ed un colpo là, alla fine la mia auto era pressochè un rottame e l'obiettivo non era per niente rispettato. Tuttavia ho avuto modo di provare il nuovo SpeedBreaker, gradito ritorno da Most Wanted, e il divertente HDE. Forse quest'ultimo non è proprio intuitivo come pensassi inizialmente e serve un pò di pratica prima di riuscire ad usarlo al meglio, tuttavia è un ottimo modo per rendere gli inseguimenti più divertenti! Cosa che non ho detto in precedenza durante l'articolo ma che ho potuto notare durante la prova, il NOS e lo SpeedBreaker si ricaricano come in Most Wanted con la velocità o le azioni particolari come sbandate, inversioni o altro ancora. Dal punto di vista grafico, il gioco non era perfetto. Anche se le auto erano molto curate, i paesaggi erano decisamente spogli e con texture di scarsa qualità. Ma non temente perchè, come ci è stato prontamente detto, ciò dipende dallo stato embrionale in cui si trovava il gioco. La grafica è infatti uno degli ultimi lavori che gli sviluppatori faranno prima di decretare concluso lo sviluppo del gioco. Potremo quindi assaporare la reale potenza grafica di Undercover nei giorni a seguire.

Considerazioni personali di The Best
Passiamo ora alla mia prova su strada. Appena ho preso il controller della Xbox360 in mano, mi sono reso conto del cambiamento rispetto al mai troppo citato Need for Speed Most Wanted. La giocabilità è davvero il punto di forza del gioco: è incredibile il lavoro svolto dai ragazzi di EA Black Box. La macchina risponde ad ogni input come vorreste voi, ed il tutto è condito da derapate che tengono sempre l'auto incollata a terra. Per esempio, quando dovevo affrontare una curva a 90 gradi ed attivavo lo Speedbraker, la macchina non si girava di colpo e non slittava come in Most Wanted, ma curvava lentamente ed affrontava la curva alla perfezione. Ho avuto modo anche io di provare l'Highway Battle ed effettivamente è davvero difficile! Mi hanno ricordato le corse nei canyon di Carbon, che pur essendo facili sulla carta, in realtà erano delle vere e proprie sfide. Il traffico è densissimo, schivare tutte le macchine richiede riflessi pronti ed anche un pizzico di fortuna. Naturalmente ho potuto provare anche la missione con la Nissan GTR ed ho trovato la polizia estremamente agguerrita ed organizzata. Anche in questo caso la macchina rispondeva alla perfezione ad ogni comando: è davvero uno spettacolo guidare quest'anno! Come già detto, graficamente il gioco si presentava abbastanza spoglio, era palese che si trattasse di una prima versione di prova, anche se effetti come fumo e riflessi parevano già abbastanza curati. Concludendo, mi posso ritenere soddisfatto del lavoro svolto da Jesse e dai suoi colleghi. Naturalmente per le considerazioni finali occorre aspettare ancora un mesetto, ma quanto visto e provato mi ha fatto venire ancora di più l'acquolina in bocca!

Ringraziamenti
E con questo concludiamo finalmente questo (lunghissimo) resoconto della nostra prova in anteprima di NFS Undercover.
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto il coraggio e la voglia di leggere fino alla fine questo resoconto della magnifica opportunità che i ragazzi di EA Italia ci hanno cortesemente offerto.

El Presy, NFSNetwork.it